Dalla terra..al mare

Una piccola famiglia di mezzadri come tante, una delle più antiche della provincia, dove i contadini poveri lavoravano per il concedente in cambio dei prodotti della terra. Poi il dopoguerra. E quella striscia di terra sempre poco considerata con il nome di Due Bocche (l’antico nome di Gatteo Mare) che diviene più interessante, nella quale si inizia ad intuire il potenziale turistico che può avere: è qui che negli anni ‘60 compaiono le prime pensioni, tra cui la Pensione Regina, una delle più grandi, che sorgeva direttamente sul mare e che avrà un ruolo fondamentale nella storia della famiglia Tonielli.

Il principio di tutto

Tutto cominciò nella Pensione Regina, dove Clementina iniziò a lavorare prima come cameriera ai piani e successivamente, per sostituire una persona, provò quasi per gioco a lavorare in cucina.
Fu un gioco che ripagò, eccome!

Intanto Walter, figlio di Clementina e Paolo Tonielli, iniziava a coltivare la passione per il turismo sin dalla più tenera età: a soli 9 anni, contribuiva alle mansioni più umili sempre alla Pensione Regina, offrendo una mano ai camerieri e cominciando a cullare il sogno di diventare cameriere di sala, sua grande aspirazione.

Sogno che si realizzò: dopo pochi anni venne portato finalmente in sala, dove lì ebbe le prime esperienze del lavoro che avrebbe poi portato avanti per tutta la vita. Una passione, unità all’abilità, che fecero di Walter in poco tempo un autentico cameriere di sala nonostante l’età. Ma, sebbene tutto sembrasse andare a gonfie vele, qualcosa andò storto nel rapporto tra la proprietà e Clementina, non troppo contenta della remunerazione attribuita al figlio Walter, considerato il lavoro svolto: così, quasi colpita da un lampo di pazzia, Clementina decise di abbandonare la Pensione Regina.

Clementina, qui la prima a sinistra, con tutto lo Staff di cucina della Pensione Regina: tutte "azdore", capitanate dalla proprietaria Regina Rovati, qui al centro.

Clementina, Paolo e Walter in un (raro) momento di relax.

“Siamo in grado di gestire anche noi un hotel, e lo dimostreremo.”

(Clementina Sarti)

La Prima gestione

E così, Clementina e la sua famiglia decisero di mettersi in proprio, prendendo in gestione una piccola pensione.

Per pochi anni quindi abbandonarono la Gatteo Mare in piena crescita per concentrarsi sulla Pensione Pascoli, un modesto hotel situato su uno dei viali principali di San Mauro Mare.

E qui, forse per la prima volta, Clementina si rese conto del potenziale che questo settore aveva: la pensione andava a gonfie vele, il boom economico di quegli anni favoriva i consumi, ed i clienti erano entusiasti delle sue proposte culinarie.

Proprio quest’ultimo era il chiodo fisso di Clementina: un’autentica ossessione per la cucina, che la portava a non sentire la fatica anche dopo tante ore di lavoro al solo pensiero di essere riuscita ad accontentare i gusti dei suoi clienti.

Fu allora che decise di impegnarsi ancora di più, partecipando a corsi, concorsi e premi per migliorare la sua arte culinaria: dalle Lasagne al Forno, passando per i Passatelli ed il Semifreddo della Casa, questi anni furono decisivi per il suo successo gastronomico.

Ma, si sa, Clementina e soprattutto il giovane Walter, che cresceva ogni giorno di più, non erano tipi che si accontentavano facilmente: così, in barba ai timori di Paolo, decisero di lasciare la Pensione Pascoli dopo sole 3 stagioni dal 1963 al 1965, troppo piccola e spartana, per prendere in gestione un nuovo hotel.

E così, dopo solo qualche anno d’assenza, la Famiglia Tonielli ritornò in quel di Gatteo Mare, con la gestione dell’Hotel Milano.

Il ritorno a Gatteo Mare

Un potenziale totalmente diverso, Gatteo Mare e l’Hotel Milano: Walter e Clementina ci avevano visto bene.

La Pensione Pascoli, primo hotel gestito dalla Famiglia Tonielli.

Uno dei tanti corsi a cui ha partecipato Clementina.

Walter in giacca bianca di fronte all'Hotel Milano.

Paolo, Walter e Clementina, con una cameriera al Milano.

Paolo al bar dell'Hotel Milano, a brindare con un cliente.

La Prima gestione

Con la gestione della clientela nelle mani di Paolo e Walter e la sapiente mano di Clementina ai fornelli, la decisione di ritornare nel paese dove tutto iniziò si rivelò un successo. Furono anni fantastici: per la precisione sette stagioni, dal ‘65 al ‘72, che portarono ben presto la Famiglia Tonielli a riconsiderare nuovamente la potenzialità che la Riviera Romagnola poteva avere in termini di ricettività turistica.

“Ci chiamavano disperati per una camera, ci chiedevano di dormire persino in soffitta pur di passare una giornata al mare”

(Walter Tonielli)

E da queste doverose riflessioni si instaurò, dentro Walter e Clementina, l’idea non poi così remota di acquistare un hotel. Ovviamente, con il buon Paolo spaventato come sempre per l’enorme investimento economico che un hotel di proprietà avrebbe potuto portare. Ma questo non impedì loro di fare il passo più importante: l’Hotel Estense.

Il primo hotel di proprietà

Una struttura moderna, spaziosa, appena costruita da una famiglia di imprenditori ferraresi, inizialmente decisi a gestire in prima persona l’hotel e che poi invece decisero di vendere a Walter e alla sua famiglia: così si presentava il primo Hotel Estense nel 1970, anno in cui venne acquistato.

FUn autentico gioiello per l’epoca, ricco di servizi e ambienti in comune: la veranda all’aperto, il bar, per non dimenticare la sala congressi all’ultimo piano. Con Walter appena ventenne e Clementina nel pieno delle sue forze in cucina, la famiglia decise di gestire sia l’Hotel Estense di proprietà, sia l’Hotel Milano in affitto. Con gli affari a gonfie vele ed un po’ di fortuna, tutto stava filando liscio come l’olio.

Ma la vita a volte riserva purtroppo momenti difficili, i quali non si è pronti completamente ad affrontare: così, a seguito di una malattia che lo aveva debilitato, Paolo morirà nel 1972 lasciando il compito a Walter e Clementina di continuare questa grande avventura di famiglia.

Inutile dire come le cose dovettero cambiare, a partire dall’organizzazione aziendale: così, Walter e Clementina decisero di abbandonare la gestione dell’Hotel Milano per concentrarsi unicamente sull’Hotel Estense, con la speranza di rendere orgoglioso Paolo per quanto si sarebbe potuto fare onorando gli investimenti fatti.

L'Hotel Estense agli albori: le camere, la facciata, il bar e la veranda.

La sala ristorante dell'Hotel Estense.

Il primo bar dell'Hotel Estense, con Walter al bancone

La cura nello sporzionamento da parte di Walter in una delle tante cene di gala.

Sommelier di 3° livello: un'importante riconoscenza per Walter.

E così la storia proseguì. Con successo, perchè altrimenti non avreste più notizia della Famiglia Tonielli, nè tantomeno dell’Hotel Estense: gli anni ‘70 e ‘80 si dimostrarono fantastici per tutti gli operatori turistici, e le vacanze prima considerate élite per pochi si tramutarono invece in uso e costume degli italiani d’epoca. E Walter e Clementina se ne erano accorti.

Alle classiche vacanze estive, poi, cominciarono ad essere sempre più frequenti all’Hotel Estense banchetti, nozze, cene di gala, pranzi sociali. Il sogno di Clementina si stava realizzando, e con esso quello di Walter, che col tempo iniziò a specializzarsi sempre più nel mondo della ristorazione: infatti, dopo la scuola alberghiera decise di diventare un Sommelier, di frequentare professionisti del servizio, e di migliorare il proprio ristorante al fine di offrire una qualità sempre migliore ai clienti. Sia d’estate, sia d’inverno.

Con l’hotel lanciato sempre più, grazie alle capacità imprenditoriali di Clementina e Walter ed al fortunato periodo storico, la strada al successo sembrava spianata.

Ma si sa, a rimanere con le mani in mano non porta a niente di buono: era necessario stare al passo con i tempi per garantirsi la clientela anche in futuro.

Quindi, dopo l’investimento iniziale, i due decisero che era giunto il momento di investire nuovamente, dove investire ora significava migliorare, piuttosto che ampliare, ciò che già era di loro proprietà.

Nel corso degli anni ‘80 e ‘90, l’Hotel fu protagonista di numerose modifiche per renderlo sempre al passo con i tempi: dalla reception al bar, dal ristorante alla veranda diventata coperta fino al dondolo ed alla fontana, vera attrazione per i clienti più piccoli.
Per non parlare della cucina: Clementina, sempre rigorosamente ai fornelli, dava come sempre il meglio di sè offrendo una cucina sempre più casereccia e legata ai prodotti romagnoli del territorio.

Mentre Walter gestiva con sapienza l’hotel, dedicando tempo a clienti ed alla loro accoglienza.

Un binomio, quello figlio-madre, che si rivelò vincente nel corso di tutto questo tempo. Ma non l’unico rapporto di parentela, perchè molti dei collaboratori all’interno dell’hotel fino a metà degli anni ‘90 appartennero alla famiglia Tonielli. La “Nonna Paola” e il “Nonno Natale”, rispettivamente genitori di Clementina e nonni di Walter, contribuirono attivamente, soprattutto in cucina, nei mestieri più semplici e tradizionali: dalla pulizia dei gamberi freschi alla pulizia delle posate, dalla pasta fatta in casa al lavaggio dei padelloni. Insomma, una vera e propria azienda di famiglia.

La rinnovata reception negli anni '80.

L'Hotel Estense, ristrutturato, negli anni '90.

La terza generazione

Gatteo Mare, come in generale la Riviera Adriatica di Romagna, visse degli anni fantastici in cui il turismo balneare divenne alla portata di tutti, trasformando così gli investimenti fatti dalle prime generazioni di albergatori in una realtà di spicco e successo su tutto il territorio nazionale e non: servizi, buon cibo e tanto calore delle famiglie che gestivano la ricettività turistica fu sempre in questi anni il vero “leitmotiv” della vacanza romagnola.

Ma il tempo passa, e per rendere attuale anche ai giorni nostri queste componenti, per proseguire con questo grande progetto di ospitalità, era necessario un segno di continuità. E questo, come per tante altre famiglie di operatori turistici sulla Riviera, avvenne con la comparsa della terza generazione: per la Famiglia Tonielli, questo coincise con l’arrivo di Riccardo nel 1990.

Contemporaneamente, Walter proseguì nel processo continuo di ristrutturazione dell’albergo, con l’intento di offrire sempre più alla clientela, e con Clementina al suo fianco in cucina ad offrire come sempre la genuinità della terra romagnola: sinonimo di miglioramento nei servizi, ma anche di rispetto verso l’umile tradizione di famiglia.

Dalla nuova ristrutturazione del bar e della reception, alla nuova veranda interna ed esterna, fino alla realizzazione di due camere più spaziose, le Junior Suites, al posto della Sala Congressi, sempre meno utilizzata nel corso degli anni. Una continua esigenza di offrire qualcosa di nuovo, anno dopo anno, che fu il vero motore del successo dell’hotel: andare avanti, con nuove idee e stimoli pronti per stupire gli ospiti.

Un nuovo restyling della reception negli anni duemila.

La realizzazione delle Junior Suites: qui, quella verde.

Un giovane Riccardo con Walter in posa nella Reception.

La terza generazione

E con l’affacciarsi di Riccardo nel mondo del lavoro, Walter e Clementina ebbero così la possibilità di ringiovanire l’hotel non solo attraverso le migliorie strutturali, ma soprattutto attraverso un modo di lavoro e di pensare al turismo più attuale e rivolto verso il futuro. All’inizio appassionato al mondo del bar, dei cocktail ed in generale intento a proporre sempre novità alla clientela, col tempo l’ultimo arrivato capì l’importanza della gestione a 360° dell’hotel, affiancando Walter nella gestione completa della struttura dell’Hotel Estense.

L’ampliamento definitivo

Ora che le forze in famiglia erano ripristinate in numero come al tempo della triade composta da Paolo, Clementina e Walter che partì in principio nel mondo dell’hotellerie, e considerando la clientela sempre più numerosa che rendeva la famiglia orgogliosa di questo lavoro, scaturì nella mente di Walter l’idea di poter compiere un ulteriore passo in ottica futura. Come fece Clementina quando decise di mettersi in proprio, a distanza di più di 40 anni, la voglia di migliorarsi ed ampliarsi non si era mai fermata all’interno della famiglia.

E così, dopo alcuni anni atti ad aspettare l’occasione ed il periodo migliore, si decise che il grande passo dovesse essere l’acquisizione di un altro hotel.

Sebbene ci furono tante possibilità, la scelta ricadde sulla struttura più vicina e più facilmente collegabile all’Hotel Estense, con l’intento di collegare due alberghi diversi in un unico hotel più grande e con servizi migliori.

E fu così, con l’acquisizione dell’Hotel Portobello, nel 2011: un progetto faticoso, quello di collegare due strutture completamente diverse tra loro, che sembrava quasi irrealizzabile per le difficoltà presenti sin dall’inizio dei lavori. Ma tutto, fortunatamente, andò per il meglio.

L'Hotel Estense accorpato all'ex Hotel Portobello.

La nuova hall dell'Hotel Estense, realizzata nel 2011.

La veranda esterna, ampliata ed abbellita.

Così, il grande progetto venne realizzato, e con esso molti servizi vennero completamente rifatti. A partire dalla hall, completamente rinnovata, alla veranda esterna affacciata su uno degli angoli più belli di Gatteo Mare.

Per non parlare della cucina, della grande sala ristorante e dell’importante traguardo raggiunto con la totale assenza di barriere architettoniche grazie alla presenza di due ascensori a piano terra. Una trasformazione completa, un mondo nuovo.

Questo grande cambiamento portò l’Hotel Estense al raggiungimento di numeri prima irraggiungibili: con più di 80 sistemazioni tra camere ed appartamenti, il potenziale della struttura era ben altra cosa dell’inizio di questa avventura, dove Clementina al Pascoli si limitava a gestire una modesta pensione di circa 20 camere.

E proprio Clementina, che da cuoca ormai navigata sapeva come comportarsi anche in situazioni nuove e più complesse, sembrò essere quella meno in difficoltà rispetto a questo grande cambiamento: la sua cucina, la tradizione che portava a tavola e rendeva felici gli ospiti era ormai diventata una garanzia, noncurante del raddoppiato numero di clienti.

Mentre la stessa cosa non si poteva dire per Walter e Riccardo, entrambi alle prese con un inizio più difficile: una gestione divenuta incredibilmente più complessa, a causa del numero di compiti aumentati e della necessità di dover subordinare molti compiti a sempre più dipendenti.

Clementina e la sua passione: la cucina.

La piscina idromassaggio della Spa.

Solo una fase iniziale di rodaggio, però, che poi portò ad una migliore organizzazione ed al consolidamento di tutto: erano riusciti, e brillantemente, a compiere questo grande passo, un tempo certamente impensabile.

E dopo qualche anno dalla fusione dei due hotel, erano anche pronti ad offrire un servizio innovativo, voluto tanto dal più giovane Riccardo, quanto da Walter: il Centro Benessere, la prima Spa a Gatteo Mare.

Con questo nuovo spazio, si lanciava nuovamente l’hotel verso il futuro, il costante adeguamento, l’esigenza di offrire sempre delle novità al cliente. Cosa che tutt’ora li motiva e spinge nel lavoro quotidiano.

Tuttavia, mentre si è sempre proiettati in avanti per essere al passo con i tempi, non ci si può scordare che l’unica cosa che non si può fermare è proprio il tempo: così, a partire dalla stagione 2015, alcune gravi malattie non permisero a Clementina di continuare il lavoro in cucina, lasciando in eredità ai suoi collaboratori ed al futuro Chef gli oneri, e gli onori, di recitare il personaggio principale nella cucina dell’Hotel Estense.

A 86 anni, dopo 66 anni di carriera all’interno di cucine, solo il fisico poteva fermarla; e fortunatamente è ancora tutt’oggi presente alla veneranda età di 89 anni, pur con qualche acciacco, pronta a distribuire sapienti consigli, figli della vita dedicata al suo lavoro nel turismo e nella ristorazione.

Dunque, siamo ora giunti al 2018, con Walter e Riccardo alla guida dell’Hotel Estense e pronti ad affrontare tante altre avventure ed anni al servizio dell’ospitalità romagnola in quel di Gatteo Mare, quello stesso credo partito tanti anni fa dall’entroterra contadino. Com’era in principio. Senza abbandonare le origini. Dal mare, alla terra.

Walter, Clementina e Riccardo in uno scatto del primo anno di gestione dell'Hotel dopo l'ingrandimento.

2018: Walter, sempre uguale, e Riccardo, sulle orme di famiglia.

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